Il Pd è incompatibile col proporzionale
Il 26 novembre, all’iniziativa della sua corrente “Inizia una stagione nuova”, Dario Franceschini ha identificato tre progetti che il Parlamento dovrebbe realizzare in quel che resta della legislatura: Senato federale, nuovi regolamenti parlamentari ed una nuova legge elettorale. Una proposta che, se fosse ascoltata, potrebbe ridare vita e protagonismo al Parlamento, contribuendo a ricostruire l’autorevolezza di una delle istituzioni che più hanno sofferto gli effetti nefasti di una brutta legge elettorale come il Porcellum.
Potremmo chiudere qui, rasserenati dall’impegno istituzionale del capogruppo del PD alla camera a farsi sostenitore di 3 punti di attività parlamentare, ma non si può ignorare lo stridio acuto, simile ad un graffio su di una lavagna del proseguo del ragionamento: “Il PD ci sarà, qualsiasi sia la legge elettorale, proporzionale o maggioritaria. Ad ogni modo, l’obiettivo della nuova legge elettorale, anche se proporzionale, è quello di liberarci dalle gabbie delle alleanze; dobbiamo avere un sistema in cui le alleanze si scelgono e non si subiscono.” (continua a leggere su qdr)



