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La libertà

12 dicembre 2007

La libertà è una cosa seria, impegnativa, costruita dalla fatica quotidiana di ogni singolo cittadino. In questi giorni sembra che il paese sia stato stratificato in una infantile costruzione di mattoncini, come se improvvisamente avessero staccato delle ipotetiche batterie dalla mente delle persone e rese incapaci di capire cosa sia per loro bello o brutto, o ancora cosa possa essere ritenuto offensivo del pubblico decoro e cosa no. Esiste una rinnovata confusione che abbraccia il senso della morale e impatta con questo modo di muoversi arrogante e maldestro sulla libertà. Penso alla mostra “Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles” o al Decameron di Luttazzi oppure alla Nolita di Oliviero Toscani,  ma solo per tracciare un confine immaginario nell’attualità istantanea. Insieme a questo rinnovato senso del dovere nei confronti della pubblica morale è riemerso anche un modo confuso e bisbigliato di parlare di cose importanti, istituzionali rendendo quotidianamente sempre più difficile essere “contro“. In tutta onestà io guardo con preoccupazione questa nostra società perchè nella sua miseria privata riesce, giorno dopo giorno, a rendere miserabile ciò che rimane del nostro essere Stato, Istituzione, Liberi. La Libertà è una cosa difficile, che va esercitata non tanto da chi ne testa il confine quanto da coloro che non si sentono accordo e di più da coloro che si sentono offesi. 

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From → analisi

2 commenti
  1. uios permalink

    non è che ci ho capito molto di cosa tu intenda per libertà…libertà è una parola alla quale ognuno può dare il suo significato ognuno ha la sua diversa visione della libertà. quando si intavola un discorso sulla libertà credo sia meglio spiegare prima cosa si intebde per essa.
    Leggevo parole come “cittadino”, “Stato”, “Istituzioni”…per me la libertà è appunto vivere senza appartenenza a nessuna istituzione che mi regoli la vita. sono troppo intelligente per credere di trovare gratificazioni,soddisfazioni
    nelle regole e nelle istituzioni nelle quali credono solo i fessi. veniamo sempre più irretiti e legati da leggi, regolamenti, decreti, trattati e bla bla bla..
    francamente mi sentirò libero solo dopo la morte…e fino ad allora non mi illuderò mai di essere libero!

  2. gabrieledegiorgi permalink

    La libertà alla quale faccio riferimento è quel concetto repubblicano di libertà che consiste nel non essere dipendenti dalla volontà arbitraria di un uomo o di alcuni uomini ed esige, oltre al rigoroso rispetto del governo della legge, l’uguaglianza dei diritti civili e politici. La vera libertà, come è definita da Cicerone, esiste “solo in quella repubblica in cui il popolo ha il sommo potere” e comporta “una assoluta uguaglianza di diritti”, in quanto “la libertà […] non consiste nell’avere un padrone giusto, ma nel non averne nessuno”.

    La libertà alla quale tu fai riferimento mi sembra afferisca piuttosto ad un idea di libertà assoluta e che non contempla altre persone al di fuori di una dimensione politica, appunto. Non posso invece condividere la tua opinione sul fatto che lo stato di diritto non fornisca difese alla propria libertà personale perché è manifestamente falsa. Basti pensare all’importanza dei diritti fondamentali tramite i quali si puo’ almeno tentare di raggiungere una realizzazione personale al confronto di altre forme/stato diverse dalla democrazia, o in confronto ad altri momenti storici.
    Inoltre grazie per essere stato il primo a commentare.

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