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Parlare di me

17 marzo 2008

Ioesergio“Parlare di Gabriele De Giorgi significa parlare di un grande amico.
In questi ultimi anni, mentre la sua carriera politica e la mia carriera di “parolaio” cominciavano a prendere forma, si è scherzato a lungo su come io sarei prima o poi finito a raccogliere carte, documenti e ricordi per scrivere una sua biografia, che ne coronasse il successo.
Ciò che qui mi si chiede di consegnare non è poi troppo diverso: una testimonianza. Qualche parola raccolta a dimostrazione del semplice fatto che qualcuno, “quel politico lì”, De Giorgi, lo conosce personalmente. Quanto al successo, più che da coronare, ad oggi è tutto da augurare.
Gabriele De Giorgi nasce a La Spezia da padre ufficiale di Marina e madre insegnante di lettere. Una spiccata socialità e senso dialettico emergono già negli anni di liceo classico, dove De Giorgi segue l’ottima predisposizione per le lingue in un percorso sperimentale che gli faciliterà più tardi l’import/export di idee e saperi da/verso l’estero, tra viaggi di piacere, programmi Socrates/Erasmus ed esperienze di lavoro.La sua tesina di maturità merita un menzione: dopo una simulazione sul tema “L’arte della parola”, la scelta finale è sull’avvento della bomba atomica, concetto affrontato sul piano storico, sociologico e, naturalmente, politico.La politica raggiunge De Giorgi come un’autentica scoperta, quella che apre le porte del pensare, del dire e, soprattutto, quelle del fare. “Agire per la comunità”: questo, dichiara egli stesso, sembra immediamente essere il precetto, del quale De Giorgi trova espressione nell’ulivismo. Il primo contatto avviene come semplice sostenitore alla campagna elettorale del 2001, anno dell’iscrizione alla Facoltà di Scienze Politiche, mentre due anni più tardi, con la destra al governo, De Giorgi è nell’area laica della Margherita, fazione che poi lascerà per il Movimento dei Repubblicani Europei di Luciana Sbarbati. Qui riceve diversi incarichi (responsabile del dipartimento scuola, capo delegazione per il partito al congresso del partito europeo dell’ELDR), ma più importante dei titoli è la passione di un persona determinata per un determinato ideale, quello del movimento, nel senso più letterale del termine. È proprio quel muoversi che porta De Giorgi,Fare Politica laureato dal 2006, a collaborare al progetto editoriale di Claudio Velardi “Sherpa Tv”, un webchannel di giornalismo e politica dove De Giorgi lavora nella redazione “esteri e difesa”. Un’esperienza importante, se non altro per comprendere che la sua strada è altrove, è nell’amministrazione, ma soprattutto nella discussione e nella partecipazione alla cosa pubblica.Torno a frequentare assiduamente il mio amico Gabriele al termine della sua esperienza di web-journalist, quando nella sua coscienza fa breccia una convinzione fondamentale, espressa sinceramente nel suo operato politico e sociale, quella secondo cui occorre fare esperienza, occorre conoscere, occorre partecipare, per essere in grado di individuare forze e debolezze di un individuo, di un rapporto dialogico, così come di una collettività.Una stazione di posta fondamentale nel percorso si rivela di certo essere il referendum per la legge elettorale, in cui De Giorgi ha occasione di entrare in contatto diretto con quanti, come lui, desiderano muovere verso una democrazia reale, una gestione pubblica che assicuri, su tutti, tre aspetti fondamentali: accessibilità, partecipazione e sostenibilità. Sono questi i concetti su cui, prima come collaboratore dei Democratici, Davvero di Rosy Bindi (agosto 2007), poi come delegato regionale nelle primarie costituenti del Partito Democratico e infine come membro della Direzione Romana del PD, De Giorgi ha impostato e imposta la sua sfida.Un lavoro chiaro e diretto, convinto e senza mezzi termini, un progetto portato avanti con tenacia e con grande fiducia e un passo decisivo, quello della candidatura a consigliere municipale, che veste di un senso preciso un percorso trasparente. Un percorso che De Giorgi ha intrapreso da subito facendo forza sul coraggio che lo ha spinto a varcare diverse porte, creandosi un iter estremamente personale, in cui si dimostra disposto a crescere, ma anche ad assumere responsabilità sempre maggiori.Vuole essere, questo, un augurio rivolto a tutti, perché possano, come me, conoscere a fondo e ammirare un grande amico come Gabriele De Giorgi.” Sergio Lo Gatto

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From → racconti

One Comment
  1. Darione permalink

    Complimenti per le tue “imprese” e in bocca al lupo per questa tua nuova avventura. Speriamo di incontrarci di nuovo…in un futuro non troppo lontano!

    Un grande abbraccio,

    Dario(ne)

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