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Il giorno dopo

17 aprile 2008

Vincere è difficile ma perdere lo è di più.

Il lavoro che abbiamo fatto in questo mese non è stato un esercizio vano, Orlando Corsetti è presidente del primo municipio eletto al primo turno con diversi punti di scarto rispetto al candidato sindaco al comune di roma Francesco Rutelli.

Vittorio Sammarco ha totalizzato più di 1400 voti, un risultato importante che non deve essere sottovalutato e che dimostra l’esistenza di un gruppo che se il partito avesse in minima parte appoggiato oggi avrebbe un proprio rappresentante al comune di Roma in grado di interpretare i bisogni di un parte della città troppo spesso lasciata sola o adulata solo durante il tempo della campagna elettorale.

Sarebbe un’affermazione troppo fredda dire che sono soddisfatto cosi, credo fortemente in quello che faccio e così anche in una sfida che oggi troppo facilmente chiameremmo impossibile dico con serenità di averci speso un pezzo d’anima.

Credo che la direzione del nostro partito debba assumere le proprie responsabilità e ricordare che nelle grandi democrazie gruppo dirigente che perde si cambia. E’ su questo presupposto che si basa il rinnovamento dellle diregenze e non sull’arrogante convinzione che abbiamo la migliore guida possibile.
Perdere è parte del sistema democratico e dovremmo sapere cogliere il senso di una sconfitta come un punto da cui ripartire, non certo cercare di raccontare la propria sconfitta come una mezza vittoria.

Ci aspettano anni difficili ma noi ci saremo, io ci sarò.

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From → analisi

5 commenti
  1. Aly Baba Faye permalink

    Sono circa un quarto di secolo che vivo in questo paese e ti assicuro che di elezioni ne ho viste molte. E se la memoria non mi inganna credo di poter dire che ero abituato a discorsi post-elettorali che mi facevano pensare che tra le “eccezionalità” di questo paese vi era il fatto che ” la regola che nelle elezioni non perde mai nessuno” al massimo poteva essere colpa degli elettori che non avevano capito bene (la gente non ci ha capito!). Dunque mai dei perdenti e tutti ugualmente ad esultare, con più o meno entusiasmo, per le loro performance elettorali. Forse un fatto nuovo c’è ( a proposito di grandi novità!) ed è che questa volta dei “perdenti” (dei “morti” o vittime in coma profonda se si preferisce!) ci sono e si chiamano Sinistra arcobaleno e il Partito Socialista cioè quelle forze che si dichiarano di sinistra. Qualcuno può leggittimamente esultare! o no?

  2. E’ uno scenario inedito, mai visto nella storia repubblicana. il mancato raggiungimento della soglia da parte delle componenti critiche o anche, semplificando, antagoniste rappresenta un quadro senza precedenti. Non è neanche possibile sostenere che il partito democratico abbia tenuto, insomma puo’ esultare solo una parte della destra che legittimamente oggi ha vinto le elezioni.

  3. Darione permalink

    Continua così. Ho seguito le tue vicende tramite il blog e ti do il mio “in bocca al lupo” per le tue prossime imprese!
    Ci vediamo presto,

    Dario(ne)
    dariomorini@gmail.com

  4. A mente fredda posso solo dire che Veltroni ha fatto una campagna elettorale troppo mielosa, troppo “volemose bbene” e troppo all’americana invece che farla all’amatriciana, per così dire. Non ha sfondato perchè il Governo Prodi non ha dato nulla di concreto in mano alla gente normale e perchè non puoi fare dei giganteschi spot elettorali con Calearo, Madia, l’operaio della Thyssen e Colaninno e disinteressarti di chi fa parte del territorio, chi lo vive e lo conosce e sperare di farla franca. Veltroni è – al momento – l’unico in grado di tenere il PD, perchè gli è stato cucito addosso, ma o comincia a delegare o si riapre il dibattito interno con libertà aprendo a differenti visioni oppure il PD non sfonderà mai la somma di DS e Margherita ed anzi perderà terreno. Non bisogna inseguire la destra sulle sue cose, bisogna dare risposte diverse al medesimo quesito. La botta può ottenere due effetti: chiusura (e sconfitta) o sveglia (e, forse, vittoria). Tu intanto amico mio, non mollare….

  5. non sarà facile, ma faremo il possibile per costruire una proposta nuova, credibile all’altezza delle sfide che affronteremo ogni giorno.
    Grazie a tutti e tre, vi abbraccio.

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