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Sbagliato strada

23 giugno 2008

Venerdi 21 a Roma è avvenuto un fatto strano: per una serie di errori sono andato nel luogo sbagliato confondendo clamorosamente indirizzo o orario. Mi consola pensare che non ho commesso questo errore da solo ma insieme all’incirca a quasi altre mille persone di cui ben 800 delegati a dimostrazione che non era facile andare nel luogo della convocazione dell’assemblea nazionale del partito democratico.

Gli elementi per capire che non ero nel posto giusto erano in realtà evidenti a partire dalla scarsa presenza di persone in sala. Pensate che cosa incredibile: anche i nostri dirigenti erano finiti in quella specie di labirinto della nuova fiera di roma dove si è consumata una giornata intima. Veltroni ha letto sui fedeli prompter un intervento che somigliava ad una relazione, che situazione di imbarazzo leggere una cosa che non è quella che voleva. E’ evidente che la relazione in cui analizzava la sconfitta e ne prendeva atto annunciando un ritorno allo spirito del 14 ottobre era stata mandata all’assemblea giusta, quella che ci aspettavamo, un peccato perchè avrei voluto sentirla ma come direbbe lui the show must go on.

Ci siamo confusi, abbiamo tutti sbagliato strada e posto, ma non ce ne siamo accorti subito. E’ chiaro che nello sconcerto e nel caldo la facente funzioni di presidente si è, pensate, confusa invertendo alcune caratteristiche dello statuto dell’assemblea nazionale. Mario Lettieri si era alzato raggiungendo il microfono provando a rompere questo clima da prove generali chiedendo una verifica del numero legale previsto dallo statuto ricevendo questa risposta

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“I delegati… ovviamente lo sapremo nel momento in cui dovremo procedere, non in questa votazione per la
quale non è previsto un quorum, bensì alla votazione che riguarda la composizione della direzione nazionale. In quel caso ovviamente la presidenza comunicherà all’assemblea qual’e’ il numero dei registrati anche perchè non tutti si sono registrati. Io e Soro, per esempio, non ci siamo ancora registrati e quindi approfitteremo di questa pausa per farlo”

Lettieri si era evidentemente confuso con l’altra assemblea costituente, quella democratica per intenderci, che si stava celebrando chissa dove.

In ogni caso abbiamo optato per una sospensione dell’incredulità ed abbiamo svolto tutta un assemblea, o assemblea ombra, il problema tornando a casa è che ho realizzato che anche i giornalisti si dovevano essere sbagliati e nella distrazione parlavano di quella della nuova fiera di roma come quella vera.

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From → analisi

2 commenti
  1. sapessi quanti brutti scherzi ci propineranno in futuro…

  2. Non erano 800 delegati, ma erano, secondo Gad Lerner, 570. E io ci credo. Nessuno può smentirlo dal PD, visto che – nonostante le richieste – si sono rifiutati di verificare il numero legale. Se vogliamo anche un po’ esagerare le cifre, come fa veltroni quando dice “34%” e quando dice che ha recuperato 15 punti di distacco, potremmo dire che all’assemblea erano presenti 1/6 dei delegati.

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